
Il termine "Google" fu coniato nel 1938 da Milton Sirotta (nipote del matematico statunitense Edward Kasner) per riferirsi al numero rappresentato da 1 seguito da 100 zeri. L'uso della parola fatto da Google riflette la volontà della società di organizzare l'immensa quantità di informazioni disponibili sul Web. Il termine viene inoltre associato con un gioco di parole all'inglese goggles, binocolo, appunto perché il motore permette di "guardare da vicino" la rete. La parola Google richiama inoltre una fantomatica formula magica; riguardo alla derivazione della formula esistono tesi opposte e contrastanti, ma la più comune la attribuisce ad una popolazione africana che la usava come buon auspicio per la caccia. Google è il più completo motore di ricerca degli ultimi anni, sul quale possiamo ricercare praticamente tutto: fotografie, informazioni, mappe stradali, e chi più ne ha più ne metta. La fama di questo strumento ha raggiunto un livello tale, da farne coniare perfino un verbo ad hoc: nella lingua inglese “to google” , ovvero “fare una ricerca sul web”. Non da meno, noi e i tedeschi:“googein”, per i teutonici, “googlare”, nel bel paese, entrambi sulla falsariga anglosassone. Ma com’è nato? Bisogna fare un passo indietro, quando due sconosciuti studenti dell’università di Oxford, Larry Page e Sergey Brin, dopo aver sviluppato la teoria secondo cui, un motore di ricerca basato sull'analisi matematica delle relazioni tra siti web avrebbe prodotto risultati migliori rispetto alle tecniche empiriche usate precedentemente, fondarono l'azienda il 27 settembre 1998. Convinti che le pagine citate con un maggior numero di link fossero le più importanti e meritevoli (Teoria delle Reti), decisero di approfondire la loro teoria all'interno dei loro studi e posero le basi per il loro motore di ricerca. A base del motore di ricerca, è l'algoritmo “PageRank”, che è stato costruito ispirandosi all'algoritmo Hyper Search ideato da Massimo Marchiori, un matematico italiano.

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